Alla terapia intensiva neonatale di Lecce
Dono di tre realtà del Terzo Settore salentine
Una prima “dimora” che profuma di futuro
Si è tenuta oggi, venerdì 10 febbraio, la conferenza stampa di presentazione e consegna di una incubatrice da trasporto all’avanguardia alla terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Lecce. Si tratta di una donazione che ha visto unite, anche in considerazione del significativo costo del macchinario, tre realtà associative del territorio salentino: l’associazione “Cuore e mani aperte” OdV, presieduta dal cappellano del Fazzi, Don Gianni Mattia; il Lions Club Lecce Messapia con la Presidente Maria Belviso e l’associazione “Figli in paradiso: ali tra cielo e terra” OdV con la Presidente Virginia Campanile. Erano presenti il direttore generale di ASL Lecce, avvocato Stefano Rossi, il sindaco di Lecce, avvocato Carlo Salvemini la direttrice amministrativa dello stesso presidio, dottoressa Sonia Cioffi, il dirigente medico dell’UTIN, dott. Maurizio Petracca.
La raccolta fondi per l’acquisto del macchinario, anche grazie al Vostro 5x1000, si è tenuta nel corso di una serata di beneficenza che si è svolta, con la direzione artistica di Silvio Quarta, al Teatro Apollo di Lecce, lo scorso 22 dicembre e che ha visto una grande partecipazione da parte della cittadinanza.
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L’Associazione Cuore e Mani Aperte OdV, da 19 anni opera in campo socio sanitario, aggiunge tra i numerosi servizi già offerti alla comunità leccese il trasporto gratuito di persone con disabilità.
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"Ci siamo nell’emergenza, vogliamo esserci anche dopo!”. È l'appello lanciato da don Gianni Mattia (cappellano ospedaliero al “Fazzi) e dai volontari dell’Associazione “Cuore e mani aperte”: “Abbiamo trovato il modo di reinventarci e di manifestare vicinanza in questa fase, ma guardiamo anche al post emergenza”.
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Si è conclusa oggi la raccolta fondi dedicata agli operatori del 118 di Lecce: oltre 3.145 euro raccolti e interamente destinati alla onlus “Cuore Cuore e Mani aperte verso chi soffre”.
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