Alla terapia intensiva neonatale di Lecce
Dono di tre realtà del Terzo Settore salentine
Una prima “dimora” che profuma di futuro
Si è tenuta oggi, venerdì 10 febbraio, la conferenza stampa di presentazione e consegna di una incubatrice da trasporto all’avanguardia alla terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Lecce. Si tratta di una donazione che ha visto unite, anche in considerazione del significativo costo del macchinario, tre realtà associative del territorio salentino: l’associazione “Cuore e mani aperte” OdV, presieduta dal cappellano del Fazzi, Don Gianni Mattia; il Lions Club Lecce Messapia con la Presidente Maria Belviso e l’associazione “Figli in paradiso: ali tra cielo e terra” OdV con la Presidente Virginia Campanile. Erano presenti il direttore generale di ASL Lecce, avvocato Stefano Rossi, il sindaco di Lecce, avvocato Carlo Salvemini la direttrice amministrativa dello stesso presidio, dottoressa Sonia Cioffi, il dirigente medico dell’UTIN, dott. Maurizio Petracca.
La raccolta fondi per l’acquisto del macchinario, anche grazie al Vostro 5x1000, si è tenuta nel corso di una serata di beneficenza che si è svolta, con la direzione artistica di Silvio Quarta, al Teatro Apollo di Lecce, lo scorso 22 dicembre e che ha visto una grande partecipazione da parte della cittadinanza.
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La donazione è stata possibile grazie ad un sodalizio tra le due realtà benefiche, l’Associazione “Cuore e mani aperte” OdV, presieduta da Don Gianni Mattia, e l’Associazione di volontariato “Michela, l’Angelo farfalla”, presieduta da Veronica Montefusco, mamma della piccola Michela Pia Bufano, prematuramente scomparsa il 18 ottobre 2020 a soli 3 anni.
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L'associazione Cuore e mani aperte OdV e "Michela, l'Angelo farfalla" Associazione di volontariato hanno donato preziosi dispositivi che hanno l'obiettivo di migliorare la qualità della tecnica chirurgica mininvasiva e della diagnostica ecografica.
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Si tratta della donazione di preziosi dispositivi atti a migliorare la qualità della tecnica chirurgica mininvasiva e della diagnostica ecografica. Tutto ciò, ancora una volta, a beneficio della platea di piccoli pazienti chirurgici salentini.
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